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Sono un genio incompreso.Molto incompreso.
![]() [Le Frasi] "Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità." (O.Wilde) "Beati gli smemorati perchè avranno la meglio anche sui loro errori." (F.Nietzsche) [Mail]:Reverberation85@yahoo.it [C6]:Mamb0man
gennaio 2007 novembre 2006 settembre 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 marzo 2005 blog
*Blance*
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lunedì, 28 novembre 2005 Promemoria ...
![]() La cosa più saggia che si possa far oggi è tacere. (John Selden,Filosofo) Partorito dalla mente contorta di Mamb0man martedì, 22 novembre 2005 The Boy With the Thorn in His Side (Winte) ... ![]() E alla fine arrivò l'inverno. Era la stagione che maggiormente detestava. Seduto alla scrivania guardava fuori dalla finestra. Stava già facendo buio. Il grigiore del cielo lo pervadeva e lo faceva stare male. Sentiva penetrare all'interno della sua anima cattivi pensieri,quelli che solitamente sotterrava nei meandri della mente. Spleen. Forse era Spleen la parola che meglio si associava a quello strano stato d'animo che percepiva. Si sentiva triste,depresso e non sapeva perchè. Lì,nella solitudine opaca della sua stanza ripensò a come ormai tutte le giornate passassero uguali. Canovacci tutti uguali che nella vacuità assoluta trovavano il loro senso intrinseco. Giorni il cui unico vero fine ultimo era il semplice trascorrere del tempo. Li viveva così come tempo che passava,giornate senza personalità,giornate che lo vivevano senza che lui le vivesse realmente. D'improvviso si sentì vuoto. Come se l'essenza ultima del suo io lo avesse abbandonato per sempre. Non avvertiva più nessun tipo di sentimento,piacevole o detestabile che fosse. Era lì. Fermo. Inebetito. Avvertiva un vuoto cosmico. Un buco nero nell'anima. Davvero un cielo plumbeo poteva avere un tale effetto su una persona? Forse. Forse quel grigiore lì fuori era solo la causa ultima di un sintomo che avvertiva già da tempo. Che seppelliva. Poteva mentire persino a sè stesso,ma non poteva mentire al legame di empatia che la sua anima aveva creato con il mondo circostante in quel momento. Sentì la sua mente violata. Violata da verità che detestava. Riprese in quel momento coscienza di sè. Sorrise. "Inverno" -pensò -"che stagione di merda". Partorito dalla mente contorta di Mamb0man lunedì, 14 novembre 2005 Obstacle 1 ... ![]() "Forse la gente deve soffrire davvero prima di arrischiarsi a fare ciò che ama". A Misty tutto questo lo dicesti tu. Le dicesti che Michelangelo era un maniaco depressivo che nei suoi dipinti si ritraeva come un martire scorticato. Che Henry Matisse aveva dovuto rinunciare alla carriera d'avvocato per via di un' appendicite. Che Robert Schumann cominciò a comporre solo dopo che la mano destra gli si paralizzò e dovette abbandonare pianoforte e carriera concertistica. [...] Le parlasti di Nietzsche e della sua sifilide terziaria. Di Mozart e della sua uremia. Di Paul Klee e della sclerodermia che gli indurì a morte muscoli e giunture. Di Frida Kalho e della spina bifida che le ricopriva le gambe di piaghe sanguinolente. Di Lord Byron e del suo piede equino. Delle sorelle Bronte e della loro tubercolosi. Di Mark Rothko e del suo suicidio. Di Flannerty O'Connor e del suo lupus. L'Ispirazione ha bisogno di malattie,ferite,follia. "Secondo Thomas Mann" disse Peter "i grandi artisti sono grandi invalidi" Tratto da "Diary" di Chuck Palahniuk Partorito dalla mente contorta di Mamb0man sabato, 05 novembre 2005 Partorito dalla mente contorta di Mamb0man martedì, 01 novembre 2005 Mi Piaci Quando Taci di Pablo Neruda ... ![]() Mi piaci quando taci perché sei come assente, e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via e che un bacio ti abbia chiuso la bocca. Siccome ogni cosa è piena della mia anima tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia. Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima, e assomigli alla parola malinconia. Mi piaci quando taci e sei come distante. E stai come lamentandoti, farfalla tubante. E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge: lascia che io taccia col tuo silenzio. Lascia che ti parli pure col tuo silenzio chiaro come una lampada, semplice come un anello. Sei come la notte, silenziosa e costellata. Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice. Mi piaci quando taci perché sei come assente. Distante e dolorosa come se fossi morta. Allora una parola, un sorriso bastano. E son felice, felice che non sia così. PABLO NERUDA Partorito dalla mente contorta di Mamb0man |
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